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L'ORTOPEDICO RISPONDE - L'ALLUCE VALGO

Le informazioni disponibili in queste pagine hanno solo un valore indicativo e non possono sostituire un parere medico.

Con il termine di alluce valgo definiamo una deformità dell’articolazione metatarso-falangea del 1° dito, con deviazione laterale dell’alluce e deviazione mediale del 1° osso metatarsale (Fig. 1).
E’ la deformità più frequente del piede; l’età più colpita è quella tra i 40 ed i 60 anni ma, negli ultimi tempi, si è notato un aumento di questa patologia in pazienti più giovani intorno ai 30 anni, talvolta perfino in diciottenni.
Spesso si accompagna ad altre patologie tra le quali la più frequente è il dito a “griffe” più comunemente conosciuto come dito a “martello” ed il neuroma di Morton.
Le conseguenze della deformità sono rappresentate sia da disturbi al piede, sia da ripercussioni su tutto l’allineamento posturale. Nell’alluce valgo il fulcro della deformità è costituito dalla deviazione della testa del 1° metatarso che si sposta esternamente e contemporaneamente verso l’alto.

Fig.1 - Alluce valgo
Fig.1 - Alluce valgo

Conseguenze locali della deformità: il disallineamento dell’articolazione metatarso falangea porta all’usura della cartilagine ed a degenerazione artrosica, responsabili di infiammazione e dolore.

Fig.2 - Borsite o cipolla
Fig.2 - Borsite o cipolla

Man mano che la deformità in valgismo dell’alluce si sviluppa, la deviazione mediale della testa metatarsale diviene sintomatica a causa della pressione cronica contro la scarpa, con la formazione di una fastidiosa borsite nota
come “cipolla” (Fig. 2).

In rare occasioni e solitamente in pazienti anziani, la cute soprastante può ulcerarsi con la comparsa di una fistola secernente.

Deformità e lussazione delle dita: la deviazione laterale dell’alluce sottopone ad una pressione crescente le dita del piede, in particolare il secondo.
In alcuni casi l’alluce può portarsi al di sotto del secondo dito (Fig. 3) o, occasionalmente al di sopra.
In alcuni casi avviene una sublussazione progressiva o una lussazione della seconda articolazione metatarso-falangea; in altri, invece, la seconda articolazione metatarso-falangea non va incontro ad alcuna sublussazione ma sono le altre quattro dita che vengono spinte in deviazione laterale dall’alluce.


alluce valgo sovrapposizione
Fig.3 - Sovrapposizione

QUALE TRATTAMENTO: CONSERVATIVO O CHIRURGICO?

TRATTAMENTO CONSERVATIVO
Il trattamento conservativo deve iniziare con l’uso di una scarpa di dimensioni sufficienti ad eliminare la pressione sulla prominenza mediale; una scarpa in cuoio morbido con un ampio alloggio per le dita e con una soletta morbida può attenuare i sintomi. Una scarpa su misura è consigliata in pazienti anziani con gravi deformità dell’alluce che sono riluttanti a sottoporsi alla correzione chirurgica.
L’uso di un’ortesi per alluce valgo non ha dimostrato di prevenire la progressione della deformità. L’ortesi può essere addirittura fastidiosa, non solo perché occupa più spazio nella scarpa, ma anche perché può determinare un’accentuazione della sintomatologia in conseguenza di un’aumentata pressione sulla prima testa metatarsale.

TRATTAMENTO CHIRURGICO
Il processo decisionale nella chirurgia dell’alluce valgo deve iniziare con la consapevolezza che non tutte le deformità in valgismo dell’alluce sono uguali.
In passato si “tentava” una riparazione per tutti i tipi di deformità in valgismo. L’insoddisfazione legata ai risultati conseguiti ha contribuito a creare un clima di arrendevolezza che è ancor oggi presente.

Quando si valuta una deformità devono essere considerati molti, differenti fattori: l’occupazione e gli interessi sportivi del paziente, i reperti obiettivi, l’età e le aspettative del paziente, lo stato neurovascolare del piede. Se per correggere le varie deformità si utilizza una singola procedura chirurgica, la possibilità di successo sarà meno che soddisfacente nella maggior parte dei pazienti.

La maggior parte dei differenti fattori sopraelencati possono essere quantificati, ma le aspettative che il paziente nutre in merito all’intervento non possono esserlo.
Il paziente che si sottopone all’intervento deve essere a conoscenza delle potenziali complicazioni chirurgiche, deve comprendere che dopo l’intervento può esservi una rigidità, una dolenza od una deformità residua e che la deformità può non essere significativamente ridotta.
Le donne che si sottopongono all’intervento solo perché pensano di poter indossare scarpe alla moda, possono restare deluse se questo obiettivo non viene raggiunto.

Scarpa post-operatoria di Barouk
Scarpa post-operatoria di Barouk
alluce valgo- scarpa alla moda
Scarpa alla moda

L'ortopedico Dr. Dario Armaroli

 

Il Dr. Dario Armaroli può essere facilmente contattato:
• presso il Centro Medico Aesculapio
Via Ferrovia, 13 – Gavardo (Bs) - telefono. 0365.31681
• per e-mail all’indirizzo: armaroli.d@alice.it

 

 

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