scuola materna soprazocco brescia, scuola infanzia

 

PROGRAMMA SCUOLA ANNO IN CORSO

La scuola materna parrocchiale di Soprazocco riconosce come suoi connotati essenziali quali:

  • Valorizzazione del gioco
  • Esplorazione e ricerca
  • Vita di relazione
  • Mediazione didattica
  • Osservazione
  • Programmazione
  • Verifica
  • Documentazione

Il percorso didattico si avvalorerà delle seguenti attività.

Tecniche di situazione:

  • fantasia
  • racconti
  • oggetti reali

Attività:

  • ricerca
  • analisi
  • fare

Cartelloni:

  • ricordare
  • confutare
  • continuare

Espressioni

  • grafico pittorica
  • gestuale
  • sensoriale

Verifica

  • osservazione
  • conversazione
  • schede

Le insegnanti intendono utilizzare come strumento di verifica l’osservazione sistematica.

OBIETTIVO GENERALE:

Il bambino è soggetto attivo impegnato in un processo di continua integrazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura.
La scuola dell’infanzia concorre a promuovere la formazione integrante della personalità dei bambini, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita della comunità.
In questo quadro la scuola dell’infanzia deve consentire ai bambini di raggiungere i seguenti traguardi di sviluppo:

  • maturazione dell’identità
  • conquista dell’autonomia
  • sviluppo competenze

ORGANIZZAZIONE:

SETTEMBRE: “Progetto accoglienza”
OTTOBRE NOVEMBRE: Laboratori ed attività di sezione
DICEMBRE: festa di Natale
GENNAIO- FEBBRAIO- MARZO- APRILE: Laboratori ed attività di sezione
MAGGIO: Festa di fine anno
GIUGNO-LUGLIO: Gioco libero e guidato.

LABORATORI:

PICCOLI:
- lab. MANIPOLATIVO
- lab. BIBLIOTECA
- lab. PSICOMOTRICITA’

MEZZANI:
- lab: INGLESE
- lab. FONOLOGICO
- lab. BIBLIOTECA
- lab. PSICOMOTRICITA’

GRANDI:
- lab: INGLESE
- lab. FONOLOGICO
- lab. BIBLIOTECA
- lab. PSICOMOTRICITA'
- lab: ED. STRADALE (marzo aprile)

Interazione formativa con la famiglia
La scuola, come servizio pubblico, è attenta a rappresentare i bisogni della propria utenza, ne riconosce i diritti e sollecita e accoglie, quando è possibile, le proposte.
La famiglia entra nella scuola partecipando al contratto educativo, condividendo responsabilità ed impegni, nel rispetto reciproco di ruoli e competenze.

Competenze della Scuola
Competenze della Famiglia
a) Formulare le proposte educative e didattiche in modo chiaro e leggibile
b) Informare periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale
e) Individuare iniziative volte al sostegno e al recupero dei soggetti in situazioni di svantaggio ed handicap
d) Promuovere la responsabilizzazione e l'autonomia del bambino
e) Cooperare perché a casa e a scuola il bambino trovi atteggiamenti educativi analoghi.
a) Conoscere il percorso didattico programmato per ogni disciplina
b) Partecipare agli incontri periodici (assemblea di classe, colloqui) relativi alla situazione scolastica e al livello di apprendimento.
e) Comprendere ed accettare la realtà della classe o sezione nel suo evolversi dinamico e le conseguenti modalità di svolgimento del lavoro.
d) Sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti.
e) Cooperare perché a casa e a scuola trovi atteggiamenti analoghi.

Principi fondanti scelte progettuali
La scuola di oggi deve confrontarsi con una società più complessa ed in evoluzione, caratterizzata da una sempre maggior diffusione delle nuove tecnologie, ormai necessaria conoscenza di una seconda lingua, dalla presenza sempre più numerosa di persone, di lingue e culture diverse. La scuola deve, quindi, ricercare percorsi al fine di dare risposte differenziate ai diversi bisogni degli alunni ed, inoltre, estendere e consolidare esperienze formative nel settore della lingua straniera e delle nuove tecnologie.
Per questo motivo, durante l’anno scolastico in corso, si attueranno alcune scelte progettuali rivolte sia agli insegnanti sia agli alunni, su una linea di continuità con quanto fino ad ora realizzato e che si fonderanno su alcuni principi:

Risposte differenziate ai diversi bisogni degli alunni
Dare risposte differenziate ai diversi bisogni degli alunni significa rispettare simultaneamente sia le esigenze costitutive della persona sia le richieste di sviluppo qualitativo continuo della comunità, così da garantire il diritto effettivo dell'apprendimento.
Per realizzare apprendimenti significativi, prestando attenzione alla personalità, alle capacità, ai tempi di lavoro di ogni singolo alunno, si possono utilizzare le seguenti strategie, che si basano sui principi della varietà degli obiettivi (accanto a quelli prevalenti per la classe) e della flessibilità dell'organizzazione degli alunni;
- organizzazione della classe per gruppi di lavoro
- utilizzo di materiale diversificato
- allestimento di laboratori
II numero degli alunni nelle classi può limitare l'efficacia degli interventi

Attivazione dei laboratori

Gli orientamenti della scuola materna identificano la stessa come scuola del fare.
E' quindi indispensabile attivare laboratori, ossia attività organizzate in modo metodico e mirato, che diano ai bambini l'occasione del fare e dell'agire.
Durante i laboratori si intendono perseguire obiettivi generali e specifici quali:
- sviluppo di abilità manuali
- sviluppo della creatività
- sviluppo delle capacità di ideazione, progettazione, verifica
- acquisizione di termini specifici
- conoscenza ed uso di strumenti ed attrezzi
- conoscenza della specificità dei materiali
- presa di coscienza della proprie attitudini
- potenziamento dei concetti scolastici

Interazione con Enti Locali ed Associazioni attraverso convenzioni e collaborazioni
Riguarda gli aspetti di relazione costruttiva e funzionale della scuola con le comunità locali, ossia la realizzazione di attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per l'integrazione della scuola nel territorio.
Ogni Comune offre sostegno economico alle proprie scuole per facilitare la gestione pratica e per favorire la realizzazione di progetti che mantengano e valorizzino l'entità del territorio.

Valorizzazione delle risorse interne e formazione in servizio
Ogni anno scolastico il gruppo docenti partecipa ad un piano di aggiornamento che si svolge con un incontro iniziale di tre giorni alla fine del mese di Agosto; inoltre si svolgono incontri periodici durante l'anno scolastico suddivisi sia in piccoli gruppi che in grandi gruppi. Questi corsi vengono organizzati dall'ADASM, a cui la nostra scuola, come molte altre private sparse nella provincia di Brescia fa capo.
Inoltre, ogni docente ha il diritto di arricchire il proprio patrimonio professionale seguendo corsi diversi.

Promozione della continuità del processo educativo
La continuità del processo educativo tra la scuola dell'infanzia e la scuola elementare deve mirare a un processo unitario, al quale ciascuna scuola, con la propria specificità, contribuisce con pari dignità educativa e secondo una logica di sviluppo organico e coerente.
Particolare attenzione va posta agli anni iniziali e terminali della scuola elementare, che si raccordano prima con la scuola dell'infanzia e poi con la scuola media.
Gli interventi volti a promuovere la continuità prevedono:
Famiglia - Scuola dell'infanzia
La scuola dell'infanzia deve cercare di porsi in continuità con le esperienze che il bambino ha compiuto nei primi anni di vita. Per approfondire tale conoscenza, nei primi mesi di scuola, viene dato spazio a colloqui con i genitori. Inoltre le insegnanti dedicano questo periodo all'osservazione, alla valutazione delle capacità presenti in ogni bambino e su questo impostano la programmazione didattica.

Scuola dell'infanzia - Scuola Elementare
Nel mese di maggio gli alunni dell'ultimo anno delle varie scuole materne visiteranno gli edifici delle scuole elementari ed incontreranno le "future maestre" e i compagni di classe prima, con i quali lavoreranno alcune ore.
Negli ultimo giorni di maggio verrà fissato un incontro tra le insegnanti delle classi quinte e quelli delle varie scuole materne per scambiarsi informazioni al fine di procedere alla formazione delle classi prime. Per i bambini della scuola dell'infanzia sono previste attività o elaborati che possono favorire il passaggio alla scuola elementare.
Entro la fine di giugno le insegnanti della scuola materna depositeranno presso la Direzione Didattica della scuola elementare la carta d'identità e il profilo sintetico di ogni alunno dell'ultimo anno.

Colloqui
I docenti si impegnano nella cura delle modalità di relazione e di comunicazione con le famiglie. In coerenza con l'impostazione formativa della valutazione, le comunicazioni porranno particolare attenzione al percorso della crescita formativa, dell'apprendimento del bambini e delle sue potenzialità, prestando particolare disponibilità verso le situazioni di disagio scolastico.
Le insegnanti incontreranno i genitori in assemblea generale una o due volte nell'arco dell'anno scolastico. I colloqui individuali, al di là del primo conoscitivo in cui viene stilata un'anamnesi familiare, avvengono due volte all'anno, poiché i contatti con le famiglie avvengono quasi quotidianamente.
Oltre ai normali colloqui, è possibile fissare specifici colloqui individuali su richiesta della famiglia.

Le note delle insegnanti e le relative risposte dei genitori sono da considerarsi momenti della comunicazione scuola - famiglia e pertanto, devono essere improntate nel rispetto dei specifici ruoli.

Valutazioni
All'interno del progetto educativo, l'osservazione occasionale o sistematica, consente di valutare le esigenze dei bambini e di riequilibrarne via via le proposte L'evolversi dei livelli di sviluppo prevede:
- un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui si accede alla scuola materna.
- dei momenti interni alle varie sequenze didattiche, che consentono di aggiustare ed individualizzare le proposte educative ed i percorsi di apprendimento.
- dei bilanci finali per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell'attività educativa e didattica e del significato globale dell'esperienza scolastica.

Il corso Genitori

Progetto: migliorare la relazione adulto- bambino in famiglia e a scuola
La nostra scuola materna, per l’anno scolastico 2007/2008 ha progettato e realizzato in colaborazione con la Dott.ssa Manuela Berti il progetto: “ Migliorare la relazione adulto-bambino in famiglia e a scuola”.
Il progetto ha previsto la realizzazione di 2 incontri rivolti a genitori e insegnanti sulle dinamiche relazionali che si attivano in presenza di un bambino dai 3 ai 5 anni e la successiva apertura di uno sportello di counseling con frequenza settimanale all’interno dell’asilo allo scopo di fornire ascolto e sostegno a genitori.

Temi trattati durante gli incontri ( 2 ore ciascuno) :
- il legame di attaccamento
- la comunicazione efficace

Scopo degli incontri è stato quello di fornire spunti di riflessione a genitori e insegnanti al fine di:
- acquisire conoscenze relative allo stile di attaccamento del bambino per meglio comprendere i suoi comportamenti
- acquisire strumenti per una comunicazione efficace per migliorare la relazione adulto/bambino

Lo sportello di counseling ha perseguito lo scopo di accogliere, ascoltare e sostenere i genitori che in seguito alle riflessioni stimolate dagli incontri organizzati, hanno voluto confrontarsi con un “professionista dell’aiuto” per approfondire la comprensione di tematiche personali relative all’educazione del proprio bambino e alle proprie dinamiche famigliari.
Il progetto, è stato accolto con molto entusiasmo dai genitori, che hanno seguito con interesse gli incontri ed hanno usufruito numerosi dello sportello di counseling.
La nostra scuola, sempre attenta alle esigenze delle famiglie, attraverso la realizzazione di questo progetto ha voluto offrire ai genitori un valido strumento di aiuto e di sostegno nel difficile compito educativo.

E’ forse opportuno, essendo il counselor una figura relativamente nuova, qualche breve chiarimento. Il counselor, è un “professionista dell’aiuto”, e quindi interviene in situazioni di disagio personale o professionale allo scopo di far conoscere e comprendere agli utenti le metodologie e gli strumenti con cui possono essere superate le difficoltà.
La forza del counseling sta nel fatto che esso si avvale di precise tecniche di comunicazione e di aiuto non direttive, sicure, rapide ed efficaci quali l’ascolto attivo e il problem solving che permettono di fornire soluzioni già dopo un numero limitato di incontri. E’ uno strumento flessibile che può adattarsi agevolmente alle necessità e ai bisogni di ogni fascia di età.
Le finalità del counseling possono essere riassunte dall’espressione aiutare le persone ad aiutarsi.

 


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